lunedì 30 gennaio 2012

Menditto (G.I.):campagna di comunicazione completamente sbagliata contro la sicurezza.

Fin da piccoli ci hanno insegnato che la nostra libertà finisce dove inizia la libertà degli altri, ci hanno insegnato che la legge va rispettata perché tutela in pari modo tutti i cittadini, e che le forze armate sono nostri alleati per il benessere della comunità in cui viviamo. Eppure da un noto social network arriva uno slogan completamente sbagliato:
“non portavo il casco,non sono stata fermata … e oggi … NON ESISTO PIU’..”
Antimo Menditto Dirigente Provinciale della Giovane Italia Caserta dichiara: “Sia ben chiaro la perdita di una persona cara, di una nostra coetanea è sempre un evento negativo,a cui tutti noi ci associamo con le nostre condoglianze, ma di certo non possiamo dare la colpa alle forze armate,non siamo bambini che abbiamo bisogno di un poliziotto a testa che ci faccia da baby-sitter, sappiamo bene che se si va in moto bisogna mettersi il casco,se si guida bisogna allacciare la cintura di sicurezza,che i limiti di velocità vanno rispettati e tante piccole cose che ci permettono di salvaguardare la nostra vita, e di chi ci circonda. Non ci dimentichiamo che quando succede un evento negativo, come un incidente i primi ad intervenire a qualsiasi orario sono proprio loro, i rappresentanti dello Stato e della Legge, e nessuno mai si è chiesto cosa provano, quando vedono un altro giovane morto perché non indossava il casco, oppure perché correva più del dovuto, o la cintura di sicurezza non era fissata ?
La legge non ammette ignoranza, se ci sono leggi che puntano a migliorare la nostra vita, perché non rispettarle? solo per sentirsi più “liberi” … di morire.

venerdì 20 gennaio 2012

Forconi, Amore & Fantasia

Quando il problema, si chiama "SUD", anche le tv nazionali lo evitano. Eppure se si dovrebbe parlare di una rapina o di un furto subito ecco che tutti intervengono classificando il gesto fatto da un Meridionale,senza neanche accertarsi che ciò che dicono sia reale oppure frutto dell'immaginazione collettiva. Eppure grazie ai vari mezzi di comunicazione ora più che mai siamo a conoscenza che nel profondo Sud, ci sono dei cuori che battono per i propri diritti,per la propria terra,per amore verso le proprie famiglie,non giudico se ciò sia giusto o sbagliato,di certo che si è arrivati a questo punto significa che la volontà popolare ( che in democrazia è la prima cosa da rispettare) non è stata presa in considerazione,a chi gestisce e governa il nostro amato "bel" paese, si deve ricordare che prima di essere rappresentanti di qualsiasi cosa, si è prima cittadini ...Buona rivoluzione a tutti !